A PROPOSITO DI PREZZO…

A PROPOSITO DI PREZZO…
Quando si passo da un costo medio di 2/4000 lire a quasi 10000 lire!

Non Ti ricordi?

C’era una volta… il guanto da lavoro.

Strade polverose, mezzogiorno, non si muove un filo d’aria. Il sole spacca tutto il villaggio e non si vede nessuno in giro.
Solo Gringo ed il cattivo stanno per incrociarsi…..si squadrano, era da tempo che volevano regolare i conti…..
Il Cattivo scende da cavallo e prima di impugnare la pistola….si sfila dei bellissimi guanti, si quelli di pelle, li ripone nella sella.
Gringo non è da meno, anche lui si leva i guanti, ma li getta sulle scale che portano al saloon. 
Ora, mani libere, si scrutano. Chi sarà il più veloce? Che suspence! Chi vincerà?

E chi se ne frega! Non si lavora senza guanti…..

Ebbene sì, una volta già c’erano i guanti, ma….c’è sempre un ma che ci accompagna da sempre.

Guarda il video:

Quando iniziai ad occuparmi di guanti, le tipologie erano poche, i materiali utilizzati altrettanto.
Ma proprio come nel vecchio West, il problema principale era convincere le persone a proteggersi, a non accettare di farsi male prima e correre ai ripari poi.

Inoltre chi usava i guanti non era un vero uomo, era un bocia o una mezza femminuccia….
Orgogliosi, alcuni dicevano che non avevano mai usato i guanti in vita loro. In carpenteria metalicca, falegnameria, carrozzeria, edilizia, ecc. Beati loro! Nessun dubbio, nessuna norma, o quasi.

Certe “robe” si usavano solo alla Fiat e perché c’erano i sindacati!….

Mezzogiorno di fuoco, chi era il più duro. Una volta non si diceva macho!
E figuriamoci poi cosa potevano insegnare ai giovani. 

Non tutti facevano parte di questo gruppo, sia chiaro, ma erano numerosissimi e, soprattutto, mettevano in evidenza atteggiamenti per nulla consoni ai principi di sicurezza. È anche vero che, queste convinzioni riflettevano una scarsa cultura della sicurezza ed una notevole mancanza di conoscenze scientifiche, oppure una carenza nella comunicazione di questi concetti.

Comunque, io c’ero e vi dico che le tipologie di guanti disponibili erano sostanzialmente di tre tipi.

Pellame vario: suino, bovino, capretto, lavorati in diversi modi. Devo anche ammettere che, per l’epoca, rappresentavano la miglior soluzione possibile.
Quelli in filo e tessuti, di solito per lavorazioni leggere o presunte tali, e permettevano una relativa maggior precisione nella manipolazione degli oggetti.
Stavano facendo anche la loro comparsa guanti cosiddetti spalmati. Si usavano soprattutto dove era necessario proteggersi da qualcosa di chimico….ma erano ingombranti, non testati e capitava che si deformassero dopo pochi minuti di utilizzo, ma dovevano durare tutta la settimana…Ahi! Ahi!

Poi il tempo passa e si cresce, ci si evolve, le novità si susseguono…non dimenticherò mai, quando una nota multinazionale del guanto, mise sul mercato un prodotto nuovo che costava quasi 10000 lire. Tenete presente che in quel momento il costo medio andava dalle 2 alle 4000 lire! Ebbene poi tutti lo volevano e lo cercavano.

Alla faccia di chi cerca Solo il prezzo!

E comunque mi spiace ricordare che il nostro Mezzogiorno di Fuoco continua a durare e molti di voi sono fermi ancora all preistoria del guanto! Quindi attenti allo sparo, potrebbe capitare a voi la pallottola fatale.

Riflettere?!

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Marco e Roberto

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